{"id":1391,"date":"2026-09-26T16:48:00","date_gmt":"2026-09-26T16:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.asitennis.it\/?p=1391"},"modified":"2026-09-26T17:44:12","modified_gmt":"2026-09-26T17:44:12","slug":"tennis-trasformare-un-errore-in-un-obiettivo-di-allenamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.asitennis.it\/?p=1391","title":{"rendered":"Tennis: trasformare un errore in un obiettivo di allenamento"},"content":{"rendered":"\n<p>Un diritto finisce lungo. Il giocatore scuote la testa e dice: \u00abOggi non mi riesce niente\u00bb. \u00c8 una reazione comprensibile, ma lascia poche indicazioni per il colpo successivo. Da dove cominciare, allora? Da una descrizione pi\u00f9 precisa di quello che \u00e8 accaduto, senza trasformare una singola palla in un giudizio sull&#8217;intera giornata.<\/p>\n<p>Nel tennis, l&#8217;allenamento pu\u00f2 diventare uno spazio in cui imparare a osservare le proprie scelte. Il valore della relazione tra insegnante e allievo \u00e8 richiamato anche nella <a href=\"https:\/\/www.asitennis.it\/\">filosofia formativa di ASI Tennis e Padel<\/a>. Le domande proposte qui sotto sono un modo concreto per aprire questo confronto.<\/p>\n<h2>Descrivere la situazione<\/h2>\n<p>Il primo passo \u00e8 distinguere ci\u00f2 che abbiamo visto da ci\u00f2 che stiamo pensando. \u00abLa palla \u00e8 uscita oltre la linea di fondo\u00bb descrive un fatto. \u00abNon sono capace\u00bb esprime una valutazione molto pi\u00f9 ampia. Per ricostruire lo scambio possiamo chiederci: dove mi trovavo, quale palla ho ricevuto e quale soluzione volevo giocare?<\/p>\n<p>Non serve trovare immediatamente una spiegazione definitiva. Anche ammettere \u00abnon ho capito bene cosa \u00e8 successo\u00bb \u00e8 un punto di partenza utile da portare all&#8217;istruttore. Una stessa palla fuori pu\u00f2 nascere da situazioni differenti: assegnarle sempre la stessa causa rischia di portarci a lavorare sul problema sbagliato.<\/p>\n<h2>Scegliere una cosa da provare<\/h2>\n<p>Proviamo a costruire un esempio di lavoro insieme all&#8217;insegnante. Se durante uno scambio cerchiamo spesso una zona molto vicina alla riga, possiamo dedicare una sequenza di palleggio a un bersaglio pi\u00f9 ampio. Prima di iniziare scegliamo che cosa osservare: quanti tentativi raggiungono la zona scelta, oppure in quali situazioni perdiamo il controllo della direzione.<\/p>\n<p>Il compito deve essere comprensibile per chi lo esegue. L&#8217;istruttore pu\u00f2 domandare all&#8217;allievo di spiegarlo con parole proprie e poi lasciargli alcuni tentativi prima di confrontarsi di nuovo. Se arrivano troppi suggerimenti insieme, conviene concordare quale affrontare per primo e rimandare gli altri a una fase successiva.<\/p>\n<h2>Portare la prova dentro il gioco<\/h2>\n<p>Dopo l&#8217;esercizio, possiamo inserire lo stesso obiettivo in una breve situazione a punti. Alla fine confrontiamo le due esperienze: che cosa siamo riusciti a ripetere? Che cosa \u00e8 cambiato con il punteggio? Quale situazione merita un&#8217;altra prova nella prossima lezione?<\/p>\n<p>Questa continuit\u00e0 tra osservazione della partita e lavoro successivo \u00e8 descritta anche da <a href=\"https:\/\/www.itftennis.com\/en\/news-and-media\/articles\/itf-world-tennis-tour-player-panel-coach-debbie-kirkwood\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Debbie Kirkwood in un&#8217;intervista pubblicata dall&#8217;ITF<\/a>. Il confronto con il tecnico aiuta a dare un significato alle informazioni raccolte.<\/p>\n<p>Per la prossima seduta basta arrivare con un episodio preciso e una domanda. Un errore diventa cos\u00ec un materiale su cui lavorare: da osservare con curiosit\u00e0, discutere insieme e trasformare in un obiettivo concreto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una palla sbagliata pu\u00f2 offrire informazioni utili. Una proposta pratica per giocatori e istruttori: osservare, scegliere un obiettivo e verificarlo in campo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1422,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[93,1],"tags":[],"class_list":["post-1391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-didattica-e-allenamento","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.asitennis.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.asitennis.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.asitennis.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asitennis.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asitennis.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1391"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.asitennis.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1392,"href":"https:\/\/www.asitennis.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1391\/revisions\/1392"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asitennis.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.asitennis.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asitennis.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asitennis.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}