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IVA e associazioni sportive: rinvio al 2036 del passaggio previsto per il 2026

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Aggiornamento del 26 settembre 2026. Questo articolo corregge il precedente riferimento al 1° gennaio 2026 alla luce del decreto legislativo 4 dicembre 2025, n. 186.

La nuova decorrenza è il 1° gennaio 2036

L’articolo 6 del D.Lgs. 186/2025 ha rinviato al 1° gennaio 2036 l’applicazione delle disposizioni dell’articolo 5, comma 15-quater, del D.L. 146/2021, relative al trattamento IVA di determinate operazioni degli enti associativi.

Il passaggio dall’esclusione all’esenzione previsto da queste disposizioni non è quindi scattato il 1° gennaio 2026. Il rinvio è riportato nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Cosa considerare nella gestione di un circolo

La proroga riguarda quelle specifiche disposizioni. Il trattamento delle operazioni e gli adempimenti di un’ASD o di una SSD continuano a dipendere dall’attività svolta, dai requisiti dell’ente e dal regime applicabile.

Dal rinvio non deriva una generale esclusione dall’IVA per ogni entrata. Allo stesso modo, non è corretto affermare che tutte le ASD e SSD debbano emettere fattura per ogni prestazione sportiva a partire dal 2026 per effetto di questa riforma.

Per la gestione concreta di quote, corsi, utilizzo dei campi, sponsorizzazioni e altri ricavi, confronta la situazione del circolo con il professionista che segue gli aspetti fiscali, distinguendo le diverse operazioni.

Fonti ufficiali

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